Gattopardo city



Un lavoro dedicato alla memoria di Danilo Dolci e del romanzo il Gattopardo.

Il cardinale Ernesto Ruffini, in un'omelia pasquale degli anni '60 indicò il romanzo "Il Gattopardo" , e Danilo Dolci tra "le cause che maggiormente hanno contribuito a disonorare la Sicilia".

Dopo la strage di Portella della Ginestra del primo maggio 1947, eseguita dalla banda Giuliano ma voluta dagli agrari, dai mafiosi e dai partiti conservatori, battuti alle elezioni regionali del 20 aprile in cui per la prima e ultima volta vinsero le sinistre raccolte nel Blocco del popolo, il cardinale Ruffini inviò una lettera al Papa, in cui parlava di inevitabile resistenza e ribellione "di fronte alle prepotenze, alle calunnie, ai sistemi sleali e alla teorie antiitaliane e anticristiane dei comunisti". E dopo la vittoria della Dc alle elezioni del 18 aprile 1948, chiese per iscritto al ministro degli Interni, il siciliano Mario Scelba, e a voce, al presidente del consiglio Alcide De Gasperi, di mettere fuori legge il PCI.








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