Invisibili in citta'

Lei, 25 anni, palermitana, cattolica praticante e Lui, 31 anni, palestinese nato in Siria “lì avevo anche un lavoro e la mia auto” vivono qui, per strada, sotto i portici nel salotto di Palermo.
Accanto al letto, un lavello rotto con i rubinetti, uno stenditoio, due vecchie sedie e altre masserizie appena raccolte per essere rivendute. Poggiata ai cartoni, una scopa serve a tenere pulita la strada, improvvisato pianerottolo dell’altrettanto improvvisata abitazione.


L’albero di Natale e’ un rametto di plastica verde sormontato da un lumino, appeso alla saracinesca: sotto, una composizione di cartoni nasconde un materasso ad una piazza e mezzo, imbracato con lenzuola bianche e una coperta di lana rossa e blu.
Si sono incontrati per strada, e per strada continuano a vivere, alternando la raccolta di robe vecchie all’elemosina nel giardinetto pubblico lì vicino, tra chiacchere e birre in liberta’.
Sognano una casa, ma si sono dovuti accontentare di nove punti nella graduatoria della disperazione palermitana: troppo poco per ambire a quattro mura ‘popolari’ “il sindaco ci ha dato solo 9 punti, e quindi niente casa ... e per una donna e’ difficile vivere in strada”.